Fondazione Giuseppe Restelli: un modello integrato di cura, assistenza e inclusione sociale che continua a ‘fare scuola’

22 Mag, 2026 | Altro

Nei giorni scorsi Fondazione Giuseppe Restelli ha accolto una delegazione ligure guidata dal Dottor Gian Luigi Sfondrini, professionista con una lunga esperienza maturata nell’ambito della previdenza sociale e della consulenza per gli enti pubblici. Ad accoglierlo il Direttore Giuseppe Re, insieme a Franco Massi, già Direttore della Fondazione e Presidente Nazionale Uneba, al Vice Direttore Luca Re Fraschini e alla Direttrice dell’Ufficio Patrimonio, Antonella Lattuada.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui modelli di assistenza e presa in carico delle persone fragili, con particolare attenzione al sistema integrato sviluppato da Fondazione Giuseppe Restelli sul territorio rhodense.

Oggetto di interesse è stato il modello del Centro Multiservizi, realtà che riunisce in un’unica rete assistenziale servizi differenti ma strettamente collegati tra loro: Rsa C.Perini, Rsa Aperta, Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), Centro Servizi Rhodense, Alloggi Protetti e Casa Leggera. Un sistema pensato per accompagnare la persona anziana e fragile in modo personalizzato, garantendo continuità assistenziale, supporto sanitario, relazionale e sociale.

La delegazione, accompagnata da Ada Carrera, responsabile degli Alloggi Protetti e Case Manager, e da Cecilia Gulisano, responsabile sanitaria della Fondazione, ha potuto conoscere da vicino il funzionamento degli Alloggi Protetti per anziani e delle più recenti soluzioni abitative inserite in Casa Leggera, due servizi complementari, orientati a promuovere autonomia, sicurezza e qualità della vita attraverso percorsi abitativi e assistenziali integrati.

Durante la giornata è stata inoltre condivisa la possibilità di future collaborazioni con Villa Sacro Cuore di Arenzano. Un luogo pensato per garantire serenità, cura e benessere agli ospiti, anche attraverso soggiorni dedicati agli utenti dei servizi della Fondazione.

La giornata è poi proseguita presso Cascina Poglianasca ad Arluno, una delle   realtà simbolo del concetto di “cascina sociale”, dove inclusione, cura, lavoro e territorio si incontrano dando vita a un vero modello di cittadella della solidarietà.

All’interno della Cascina convivono diverse realtà impegnate in ambito sociale e sociosanitario, che la delegazione ha avuto modo di visitare e conoscere. La prima tappa è stata dedicata all’Associazione L’Abbraccio, realtà che da anni sostiene le famiglie di minori con disturbo dello spettro autistico e disabilità complesse attraverso servizi educativi, percorsi abilitativi personalizzati e attività di supporto altamente specializzate. Poi la delegazione ha visitato la Cooperativa Geode, che gestisce una Residenza Sanitario-Assistenziale per persone con disabilità (RSD), accogliendo stabilmente trenta ospiti in degenza continuativa, oltre al servizio C-DOM di cure domiciliari rivolto ai residenti del territorio. La struttura rappresenta un importante presidio sociosanitario e socioassistenziale, impegnato nella promozione di percorsi educativi, riabilitativi e relazionali orientati alla qualità della vita, all’autonomia e all’inclusione sociale.

Cascina Poglianasca rappresenta anche un luogo di incontro e valorizzazione della storia e delle tradizioni del territorio. All’interno della Cascina è infatti presente anche un ristorante, riconosciuto da Regione Lombardia come attività storica, che negli anni è diventato punto di riferimento per la comunità locale. 

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